Giulia Orsini

Giulia Orsini nacque da Felicia Sanseverino,sorella di Niccolo' Bernardino,e da Antonio Orsini,duca di Gravina. Rimasta vedova del marchese di Fuscaldo, Giovan Battista Spinelli , al quale generò un erede, sposo' in seconde nozze Tiberio Carafa.Caparbia e coraggiosa, ,seppe tener testa, fino alla morte, a un uomo potente, suo cugino, Luigi Sanseverino,conte di Saponara,nella difesa dei suoi diritti ereditari,in quanto figlia di Felicia, e non ne usci' sconfitta, perchè le diede ragione,nel 1608,benchè donna,e donna sua madre, il tribunale del Re di Napoli e un suo decreto.Fu così, dopo Niccolo' Bernardino, la sesta principessa di Bisignano,sebbene per breve tempo:unica donna,in una linea di successione interamente maschile che alle donne negava l'accesso ai feudi e al loro governo.A lei Tiberio, marchese di Anzi e di Trivigno,deve il titolo di principe e il possesso del vasto territorio che dal castello del Belvedere scendeva verso il mare e verso la pianura.Nel 1622,infatti,Luigi Sanseverino si vedrà alfine riconosciuta la successione al feudo di Bisignano, ma il feudo di San Marco ando' al duca di Gravina,nipote di Giulia, mentre il feudo del Belvedere, con annesso il casale del Diamante e il titolo di principe di Belvedere, e non di Bisignano, come talvolta per errore si disse,fu concesso a Tiberio dal re Filippo IV.

Bisignano nel 1500
Castello di Corigliano

Principessa de jure per un anno, Giulia Orsini mori a Napoli',il 14 Giugno dell'anno del Signore milleseicentonove. Sepolta in tutta fretta, di notte e in gran mistero,perchè così deciso dal marito Tiberio Carafa, forse per proteggerla dall'ultimo segreto.Riposa, da allora,indisturbata, nella chiesa di S. Anna, in Corigliano.Protetta dalle ombre e dal silenzio dell'umida e spoglia cripta, senza gli onori funebri e le lacrime che pur si addicevano al suo rango e ai suoi anni, porto' nel sepolcro la verità sul veleno mortale che forse la uccise e il nome di colui che spense per sempre il suo fiero orgoglio. Fu il nipote,duca di Gravina,che insieme al marito prese parte alla spartizione del bottino del vasto, ma non piu' ricco, feudo dei Sanseverino, come si disse, o fu colui che la fece condurre da estranei al luogo del suo riposo?.Il notaio Forlano Grisafi, in un atto, registro' gli accadimenti di quella notte e la consegna,alla presenza di testimoni, delle spoglie mortali di colei per cui fu scritto "Illustrissime et Excellentissime Don Julie Orsine Principesse status Bisiniani", cosicchè quel Don-maschile fu l'ultima rivincita che un Uomo si prese nei confronti di una Donna, la quale volle essere Principessa status Bisiniani,sebbene cio' non fosse previsto nè dalle tradizioni di una società aristocratica ne' dalle sue formule di rito.

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