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Le mie vie di acqua sono sacre perchè percorse piu' volte,nei secoli,da pellegrini.Dapprima dai Focesi che,allontanandosi dal Porto Partenio,situato alla mia foce,raggiungevano,dopo estenuante cammino, il Santuario extraurbano della dea Hera. Molti secoli dopo,quella stessa via sarà utilizzata da altri pellegrini che, nello stesso luogo di culto, edificheranno il Santuario della Madonna del Pettoruto, in S. Sosti. Ma le mie vie sono sacre soprattutto perché furono esse a scavare il tunnel, attraverso il quale si raggiunge l'antro in cui il giovane Ciriaco , tra preghiere e digiuni, intraprese il suo cammino di santità. La grotta era un tempo costellata di stalattiti,oggi rare, perché asportate dai fedeli come reliquie e ricordi o perché il tempo, nella sua corsa inarrestabile, passa sulle cose e le modifica , lasciando spesso, al loro posto, il vuoto.
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